Evoluzione dei mercati finanziari nel corso degli anni

Chi pensa ai mercati finanziari come una istituzione recente commette un errore grossolano. Fonti storiche accreditate fanno risalire il primo scambio di titoli addirittura al 1500. Una storia lunga quindi che ha naturalmente conosciuto cambiamenti e sviluppi, l’introduzione di nuovi prodotti e un mercato sempre più globalizzato.

Storia dei mercati finanziari

Il primo scambio a cui si accennava prima è avvenuto a Bruges, una città belga, nella quale furono dei mercanti a eseguire la prima compravendita di titoli. Non una vera e propria Borsa valori, a questa somiglia di più l’Anversa del 1531 che sostituì Bruges come luogo di incontro tra banchieri e mercanti per concludere i loro affari.

In Italia, malgrado non fossero mancati nel Medioevo e nel Rinascimento accenni di mercati organizzati, l’istituzione della Borsa si fa risalire al 1600 a Venezia, alla quale seguirono nel corso degli anni molte altre città importanti italiane.

A Milano, luogo che ospita oggi la Borsa, l’istituzione risale al 1808 con vari sedi che si sono passate il testimone, arrivato infine nelle mani del Palazzo Mezzanotte.

Anche l’interno di questi luoghi ha subito importanti cambiamenti negli anni. Le Borse un tempo affollate dagli agenti di cambio sono ora abitate da calcolatori dove si incontrano la domanda e l’offerta su titoli azionari, valute e molti altri strumenti finanziari, di operatori sparsi in tutto il mondo.

È nel 1913 che si assiste alla separazione del mercato dei titoli da quello delle merci ed è proprio in questo momento che si può, a ragione, parlare di una vera Borsa Valori.

Dalle grida al trading online

Fino al 1991 la negoziazione di stocks di azioni e altri titoli finanziari avveniva all’interno di particolari recinti, dove gli agenti di cambio letteralmente gridavano i loro ordini. Nel 1994 si conclude il completo e totale passaggio verso un sistema telematico che prevede l’inserimento degli ordini da parte degli intermediari, direttamente dalla propria sede, e tutto avviene attraverso i computer.

Dalle grida al trading online

Il passo successivo fu il trading online, con la compravendita di azioni e altri strumenti, a disposizione dei singoli cittadini ai quali bastava una piattaforma, solitamente fornita dalla propria banca, e una connessione internet per inserire degli ordini sul mercato.

La svolta è epocale. La libertà di movimento e di azione diventa massima e nasce anche un nuovo modo di fare trading con movimenti velocissimi di acquisto e vendita che si basano su micro-oscillazioni.

Il cassettista, colui cioè che compra solidi titoli azionari, con l’intenzione di tenerli nel cassetto appunto e beneficiare della crescita della quotazione e dell’eventuale dividendo, è una figura che lascia il posto a trader più dinamici, che vivono di grafici e compiono numerose operazioni al giorno, rese possibili da costi di commissione notevolmente ridotti.

Il pericolo di questa nuova forma di fare investimenti e la possibilità allargata praticamente a tutti di entrare in un mercato complesso e rischioso come quello delle azioni, ha però dato vita in molti casi a piccoli risparmiatori che hanno perso quasi tutto per inesperienza e poca conoscenza della materia.

In questo settore non esistono facili guadagni, tutto è frutto di analisi e studio, e l’improvvisazione non può che portare a perdite certe.

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